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Il sentiero delle Incisioni Rupestri a Torri del Benaco

Dalla Gardesana risaliamo la strada per Albisano per circa un km e, al primo tornante, imbocchiamo via Bellini. Per un breve tratto la strada è in salita, quindi per lo più pianeggiante, con qualche saliscendi, e corre parallela alla costa fin quasi a San Vigilio.

Mano a mano che procediamo, l’ambiente si fa più rustico, immerso nell’oliveto e nel bosco, con magnifici panorami su Torri e sul lago. Quando si inizia a scendere, al bivio imbocchiamo la strada pianeggiante di sin., tra i cipressi, e dopo poco arriviamo ad una cabina dell’acqua (1h e 15′): qui risaliamo un sentiero che porta alla località Carpane, così detta per la presenza di un gigantesco carpino nero.

Qui si incontrano vari sentieri, ma noi prendiamo quello di sin. che sale verso la montagna. A destra della pista, ancora in parte selciata, abbiamo un susseguirsi quasi continuo di rocce levigate dai ghiacciai quaternari (liscioni) e a 5′ dalle Càrpane troviamo la Roccia delle griselle, con graffite imbarcazioni ed armi, di varie epoche; proseguendo, dopo circa 10′ arriviamo alla Pietra dei cavalieri, con incisioni di epoca storica.

Dopo la Pietra dei cavalieri la pista diventa più agevole e meno ripida: trascuriamo la deviazione di sin. che porta alle Murette (2a) e presto arriviamo sulla sommità della collina, all’ingresso della tenuta Canossa di Brè. Da qui una comoda strada bianca, immersa nel bosco, ci porta ad Albisano: dopo un pozzo ci innestiamo su uno sterrato dove noi teniamo la sinistra.

Quando si vedono i primi campi coltivati e gli olivi siamo vicini alla contrada delle Sorte, che superiamo, per giungere sulla Volpàra, la strada comunale che da Albisano porta a Garda (2h e 45′). Qui, giriamo a sin. e in pochi minuti arriviamo ad un parcheggio.

Il paese di Albisano (m 309) merita una visita se non altro per lo stupendo panorama che si gode dal piazzale antistante la chiesa – di fronte al quale si trova una scalinata che scende verso il lago; la imbocchiamo e quando siamo sullo sterrato giriamo a sin., superiamo la contrada di Valmagra e scendiamo lungo la strada asfaltata fino alla Val Randina, che costeggiamo fino ad un capitello: giriamo a sin. e poco prima della fontana del Cóp si scende lungo una strada selciata che porta a Loncrino di sotto, dove si trova un capitello del 1513.

Passiamo davanti alla cosiddetta Préa scrita, una lapide del 1769, incassata in un muro di cinta, e presto siamo a Torri (4 h).

Variante (2b): Per salire sulla cima del Monte Luppia, poco dopo esserci innestati sullo sterrato, prendiamo la strada di destra, verso Brè; all’altezza della contrada la strada gira a sinistra e, al bivio, saliamo a sin., tenendo sempre la via principale. Quando arriviamo ad un grande leccio, troviamo un bivio: noi andiamo a destra e in breve, seguendo sempre la pista segnata, arriviamo sul crinale del Monte Luppia (m 416), dove si trova la Roccia della Sengia Alta. Quindi seguendo il sentiero del crinale, ci dirigiamo alla volta di Albisano in direzione Nord, passando dalle Sorte.

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